Free Web Hosting Provider - Web Hosting - E-commerce - High Speed Internet - Free Web Page
Search the Web

La prevenzione della carie e della malattia parodontale

Data la prevalenza dell'eziologia batterica, la prevenzione consiste nella lotta alla formazione della placca. La prevenzione si articola su quattro direttrici fondamentali:

1) Igiene alimentare, consistente nella limitazione degli zuccheri, in particolare se veicolati da alimenti ad alto potere di adesività;

2) Igiene orale, in pratica rimozione quotidiana della placca e rimozione dei detriti alimentari dopo ogni pasto;

3) Rafforzamento dei tessuti, mediante fluoroprofilassi, laccature con i sealants ed il massaggio gengivale.

4) Ottimizzazione della morfologia delle arcate, sia per impedire il ristagno della placca, che per evitare interferenze occlusali. In questa direttrice sono compresi i fattori iatrogeni (otturazioni debordanti, protesi incongrue).

Base della prevenzione è l'informazione, cioè l'educazione sanitaria dei pazienti: il soggetto informato e motivato porrà in atto le misure preventive individuali.

Alimentazione e profilassi prenatale

La profilassi della carie trova una delle sue armi più valide in una idonea alimentazione già durante la gravidanza (profilassi prenatale), assicurando alla gestante un nutrimento sufficiente dal punto di vista qualitativo e quantitativo; è noto infatti, che durante il periodo fetale si formano la maggior parte dei germi dentari e che per un certo numero di essi (denti decidui, primo molare permanente) inizia e procede in varia misura il processo di calcificazione della corona. Durante la vita endouterina, è la madre che fornisce al feto i materiali con cui esso costruisce i suoi organi e tessuti. Anche in casi di insufficiente alimentazione generale, la madre arriva a far fronte ai bisogni del feto mobilitando i costituenti del suo organismo. In caso di carenze parziali molto pronunciate e prolungate, alcuni dei bisogni dell'organismo presente nell'utero non possono essere adeguatamente soddisfatti; è ovvio che in questo caso in esso debbano presentarsi speciali fenomeni di difetto, in relazione alle specifiche funzioni che le sostanze alimentari mancanti esercitano. I denti non sfuggono a queste conseguenze ed alcuni disturbi si possono iniziare anzi precocemente e cioè fin dalla fase di differenziazione degli elementi che costituiscono l'abbozzo dentario. Le concezioni moderne sull'alimentazione della donna gravida, hanno raggiunto una certa univocità presso la maggior parte degli Autori, in rapporto alla qualità ed alla quantità degli alimenti che debbono essere assunti; il fabbisogno calorico delle sostanze energetiche aumenta di circa il 20% rispetto a quello della donna non gravida che esplichi un'uguale attività muscolare; l'incremento delle sostanze non energetiche, minerali e vitamine, dovrebbe, in gravidanza, avere valori di incremento del 30% per il calcio, del 18% per il fosforo.

Regime normale.

Calorie: 3.000 circa; protidi: 100 g; glucidi: 450 g; lipidi: 80 g; NACI: 4 g. Il regime deve essere variato. Da abolire le spezie, i cibi eccessivamente salati e conservati, gli alcolici a forte gradazione, il caffè forte. Nel primo periodo post-natale grande importanza riveste ai fini carioprofilattici l'allattamento: è infatti ben nota l'influenza che il tipo di allattamento esercita sull'insorgenza della carie; ove possibile è da preferirsi l'allattamento al seno, capace di garantire un sufficiente apporto quantitativo e qualitativo dei vari principi alimentari, in modo particolare sali minerali. e vitamine, atti a favorire un normale accrescimento osseo e dentario. IL noto infatti come le sostanze minerali del latte umano, per quanto quantitativamente inferiori a quelle del latte vaccino, si presentino in combinazione organica e quindi più facilmente assimilabili, in modo particolare il fosforo, indispensabile alla ritenzione del calcio. Nei soggetti predisposti ereditariamente alla carie, parallelamente all'allattamento, è consigliabile somministrare calcio fissatori poco dopo la nascita, a partire dal l° mese di vita. Anche la somministrazione di sali di calcio va iniziata precocemente, quando le corone dei denti permanenti sono in via di formazione, in modo da favorire una buona mineralizzazione dei tessuti duri del dente. L'esperienza clinica ha, infatti, dimostrato la scarsa o nulla efficacia profilattica della terapia recalcificante iniziata e condotta tardivamente. Anche in questo settore è indispensabile la più stretta collaborazione fra lo stomatologo ed il pediatra per la concorde attuazione dei provvedimenti profilartici, specie allorché sussistano a carico dell'apparato dentario materno chiari segni di suscettibilità alla carie; sarà compito dello stomatologo segnalare tale noxa dentaria al pediatra affinché siano messe in atto sollecitamente le provvidenze profilattiche suesposte. Nel periodo di sviluppo del dente, deficienze della nutrizione ne possono determinare una minore resistenza alla carie; nel dente già erotto le sostanze dure, smalto in particolare, sono dotate di un ricambio tissulare assai limitato e pertanto le ripercussioni di eventuali carenze alimentari appaiono su di loro assai ridotte. Allorché la dentatura decidua e successivamente quella permanente assume piena dignità funzionale (dal 30° mese in avanti), il fattore alimentare acquista maggiore importanza per la sua azione nei riguardi dell'ambiente ove i denti svolgono la loro funzione. Si tratta quindi di esaminare "gli effetti chimici negativi degli alimenti sullo smalto, con particolare riferimento agli idrati di carbonio, grandi incriminati. Questi agiscono attraverso la produzione di acidi, col concorso di microrganismi acidofili ed acidogeni; si tratta dunque di un'azione legata al transito ed alla permanenza dei cibi nel cavo orale " (PINI P.). Pertanto, ai fini della profilassi individuale della carie, appare indispensabile un'oculata composizione dell'alimentazione nell'età scolare, sia per quanto concerne le caratteristiche fisiche dei cibi, sia per quanto riguarda la loro composizione qualitativa.

Caratteri fisici degli alimenti

1 caratteri fisici degli alimenti possono giocare un ruolo di una certa importanza nel determiniamo della carie: è noto, infatti che nelle popolazioni in cui l'alimentazione è basata su cibi grossolani (pane di segala, verdura cruda, ecc.), aventi di per se un'azione detersiva sui denti, la carie è meno frequente che nei popoli adusi a cibi poco consistenti. 1 caratteri fisici degli alimenti, determinati dalle modalità di preparazione dei cibi, influiscono sul vigore e la durata della masticazione che, a loro volta, incidono sul flusso salivare e sull'allontanamento dei residui alimentari dalla bocca. Numerosi Autori, a seguito di ricerche in Paesi sottosviluppati, affermano che il carattere fisico degli alimenti è il fattore più importante per l'inizio del processo carioso.