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LA GENGIVITE

Il termine gengivite sta ad indicare l'infiammazione delle gengive che inizia intorno al colletto del dente e causa emorragie; se non è curata (vi sono particolarmente soggetti gli anziani), può provocare danni permanenti alle gengive e caduta dei denti. I sintomi sono sensibilità spiccata, emorragie gengivali e dolore all'atto della masticazione. Se non si inizia tempestivamente una cura, nelle tasche gengivali si può formare del pus, che può anche provocare l'insorgere di una parodontopaita cronica. La mancanza di igiene accurata dei denti è una delle cause della gengivite: i residui di cibo si fermano tra i denti o tra i denti o le gengive, permettendo ai batteri presenti nella bocca di iniziare la loro azione infettiva sulle gengive stesse. Le altre cause potenziali della gengivite sono il tartaro che si deposita sui denti, la presenza di carie e le protesi che irritano le gengive. Se lo stato di salute generale contribuisce a causare la gengivite, è indispensabile una visita medica. Una dieta ben equilibrata, scarsa di cibi zuccherini e ricca di vitamine è un buon coadiuvante nella cura dei disturbi delle gengive.

PARODONTOPATIA

Per parodontopatia si intende l'infiammazione acuta o cronica del parodonto, cioè del complesso degli elementi che fissano il dente nella sua sede (osso alveolare, gengiva, legamento alveolo-dentale, cemento). É la causa più comune della perdita dei denti nell'adulto. Nel passato, era chiamata "piorrea", in quanto si identificava con un sintomo (piorrea = pus dalle gengive) che, tra l'altro, non è sempre presente. La parodontopatia, generalmente, è conseguenza di una infiammazione trascurata delle gengive (gengivite), mentre gli elementi che ne favoriscono la comparsa possono essere una scarsa igiene della bocca, una malocclusione (denti di un'arcata che non combaciano in modo corretto con quelli corrispondenti dell'altra), un'otturazione usurata, una protesi malmessa. In caso di infiammazione, la gengiva comincia a tumefarsi, si arrossa e sanguina facilmente. Poi, peggiorando la gengivite, il tessuto comincia a staccarsi dai denti. Germi e particelle di cibo si raccolgono negli spazi che di conseguenza si formano attorno ai denti, provocando l'insorgenza di sacche di pus. Gradualmente, i denti cominciano a dondolare e alla fine cadono. Vacillamento e spostamento dei denti negli adulti sono sempre segno della necessità di cure: se la malattia non è tenuta sotto controllo, i germi possono entrare nella corrente sanguigna e portare l'infezione in qualsiasi altra parte del corpo. La cura può non essere semplice in caso di parodontopatia trascurata. Il primo passo indispensabile è la rimozione del tartaro che irrita le gengive. Devono essere curate le sacche di pus e ciò può richiedere la somministrazione di antibiotici, in qualche caso un piccolo intervento chirurgico sulla gengiva o l'estrazione di parecchi denti. La malocclusione dovrebbe essere corretta. Il paziente dovrebbe pulire i denti regolarmente per asportare la placca dentale, una delle cause più importanti della parodontopatia, e massaggiare le gengive per ripristinare una normale circolazione.

STOMATITE

Per stomatite si intende un processo infiammatorio della cavità buccale, che può essere provocato da cause diverse: mughetto (moniliasi), certe forme di angina (angina di Paul-Vincent), infiammazione delle gengive o della lingua (rispettivamente, gengivite e glossite). L'infiammazione della bocca può essere causata anche da sostanze irritanti, come il tabacco e le spezie, da certi farmaci, da carenze alimentari (per esempio, mancanza di vitamina C), da insufficiente igiene locale. I denti spezzati o le protesi dentarie mal adattate irritano le gengive o possono essere causa di morsicature accidentali della lingua o della superficie interna delle guance. I neonati possono contrarre delle infiammazioni della bocca da poppatoi non puliti o dal capezzolo infetto. La stomatite può essere, infine, sintomo secondario di molte malattie: per esempio, gonfiore della lingua ed emorragie delle gengive possono essere sintomi di pellagra o di scorbuto, mentre il morbillo provoca un eruzione di macchie bianche sulla superficie interna delle guance (segno di Koplick) e la scarlattina provoca l'arrossamento molto vivo della lingua.